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e palliative

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solidali

Casa AIL “Residenza Oriana Daniello”

Accanto ai pazienti, ogni giorno, con il calore di una vera casa.

 La “Residenza Oriana Daniello” è la nuova Casa AIL realizzata da AIL Roma e inaugurata il 20 marzo 2025, pensata per offrire un sostegno concreto ai pazienti ematologici non residenti a Roma, in trattamento presso la UOC Ematologia del Policlinico Universitario Tor Vergata.
La residenza fornisce ospitalità gratuita, accogliendo i pazienti insieme a un familiare o caregiver, garantendo loro un ambiente confortevole e sereno durante il percorso terapeutico.

La struttura, gestita dall’Associazione “L’Arcobaleno della Speranza Odv” su richiesta di AIL Roma, è situata in Via Cesare Brandi 67, nei pressi dell’Università Tor Vergata, è stata acquistata grazie alla generosa donazione di Anna Tenore, madre di Oriana Daniello, che ha voluto fare di questo gesto un tributo alla figlia, prematuramente scomparsa, e a tutti coloro che affrontano una malattia ematologica neoplastica. Un gesto straordinario che trasforma il dolore in speranza, solidarietà, e cura.

.

I pazienti affetti da queste patologie devono sottoporsi a trattamenti intensivi e periodici presso Centri di Ematologia altamente specializzati, e spesso la durata delle terapie richiede loro di soggiornare lontano da casa. In questi casi, avere a disposizione una sistemazione adeguata nella città in cui si trova il Centro di cura diventa un elemento essenziale per il benessere del paziente e della sua famiglia.

Casa AIL “Residenza Oriana Daniello”

Accanto ai pazienti, ogni giorno, con il calore di una vera casa.

 La “Residenza Oriana Daniello” è la nuova Casa AIL realizzata da AIL Roma e inaugurata il 20 marzo 2025, pensata per offrire un sostegno concreto ai pazienti ematologici non residenti a Roma, in trattamento presso la UOC Ematologia del Policlinico Universitario Tor Vergata.
La residenza fornisce ospitalità gratuita, accogliendo i pazienti insieme a un familiare o caregiver, garantendo loro un ambiente confortevole e sereno durante il percorso terapeutico.

La struttura, gestita dall’Associazione “L’Arcobaleno della Speranza Odv” su richiesta di AIL Roma, è situata in Via Cesare Brandi 67, nei pressi dell’Università Tor Vergata, è stata acquistata grazie alla generosa donazione di Anna Tenore, madre di Oriana Daniello, che ha voluto fare di questo gesto un tributo alla figlia, prematuramente scomparsa, e a tutti coloro che affrontano una malattia ematologica neoplastica. Un gesto straordinario che trasforma il dolore in speranza, solidarietà, e cura.

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I pazienti affetti da queste patologie devono sottoporsi a trattamenti intensivi e periodici presso Centri di Ematologia altamente specializzati, e spesso la durata delle terapie richiede loro di soggiornare lontano da casa. In questi casi, avere a disposizione una sistemazione adeguata nella città in cui si trova il Centro di cura diventa un elemento essenziale per il benessere del paziente e della sua famiglia.

Come accedere al servizio

  • L’ospitalità è consentita per un numero massimo di 2 personepaziente e accompagnatore che alloggeranno insieme nella stessa stanza. Può essere consentita l’ospitalità anche al solo paziente, se autosufficiente, su dichiarazione del medico curante.

  • Il paziente dovrà rivolgersi al medico ematologo, presso cui è in cura, e chiedere di poter accedere al servizio di accoglienza in Casa AIL. Il medico inoltrerà la richiesta, da lui scritta e firmataall’Associazione L’Arcobaleno della Speranza per approvazione. In caso di riscontro positivo da parte del Presidente dell’Associazione, questi la invierà a sua volta alla Referente della Residenza affinché dia accoglienza al Paziente.

  • La “Residenza Oriana Daniello” non fornisce assistenza medica, né infermieristica, né pasti, né servizi in genere; pertanto, l’accompagnatore è totalmente responsabile del paziente e deve sempre essere in grado di supportarlo adeguatamente. Eventuali cambi di accompagnatore/i devono essere comunicati alla Referente e registrati al momento del ricevimento. È vietato l’utilizzo dell’alloggio da persone non registrate.

Come accedere al servizio

  • L’ospitalità è consentita per un numero massimo di 2 personepaziente e accompagnatore che alloggeranno insieme nella stessa stanza. Può essere consentita l’ospitalità anche al solo paziente, se autosufficiente, su dichiarazione del medico curante.

  • Il paziente dovrà rivolgersi al medico ematologo, presso cui è in cura, e chiedere di poter accedere al servizio di accoglienza in Casa AIL. Il medico inoltrerà la richiesta, da lui scritta e firmataall’Associazione L’Arcobaleno della Speranza per approvazione. In caso di riscontro positivo da parte del Presidente dell’Associazione, questi la invierà a sua volta alla Referente della Residenza affinché dia accoglienza al Paziente.

  • La “Residenza Oriana Daniello” non fornisce assistenza medica, né infermieristica, né pasti, né servizi in genere; pertanto, l’accompagnatore è totalmente responsabile del paziente e deve sempre essere in grado di supportarlo adeguatamente. Eventuali cambi di accompagnatore/i devono essere comunicati alla Referente e registrati al momento del ricevimento. È vietato l’utilizzo dell’alloggio da persone non registrate.

Più di un alloggio: una casa

La “Residenza Oriana Daniello” è molto più di una sistemazione temporanea: è una casa lontano da casa, dove il calore dell’ospitalità si unisce alla solidarietà. Un luogo in cui la cura non si ferma alle terapie, ma prosegue nel sostegno umano e nella vicinanza concreta, ogni giorno.

La struttura

La “Residenza Oriana Daniello” è una moderna villetta a schiera, disposta su due piani, con seminterrato e box auto, dotata di spazi interni ed esterni pensati per il riposo e la condivisione. È progettata per ospitare fino a tre famiglie contemporaneamente, in camere doppie con bagno privato e terrazzino. Gli spazi comuni, ampi e funzionali, includono un soggiorno con angolo cucinauna taverna e una lavanderia. Ogni dettaglio è studiato per creare un ambiente protetto, sereno e accogliente, dove i pazienti e i loro familiari possano sentirsi a casa, anche in un momento così delicato e difficile della loro vita.

Più di un alloggio:
una casa

La “Residenza Oriana Daniello” è molto più di una sistemazione temporanea: è una casa lontano da casa, dove il calore dell’ospitalità si unisce alla solidarietà. Un luogo in cui la cura non si ferma alle terapie, ma prosegue nel sostegno umano e nella vicinanza concreta, ogni giorno.

La struttura

La “Residenza Oriana Daniello” è una moderna villetta a schiera, disposta su due piani, con seminterrato e box auto, dotata di spazi interni ed esterni pensati per il riposo e la condivisione. È progettata per ospitare fino a tre famiglie contemporaneamente, in camere doppie con bagno privato e terrazzino. Gli spazi comuni, ampi e funzionali, includono un soggiorno con angolo cucinauna taverna e una lavanderia. Ogni dettaglio è studiato per creare un ambiente protetto, sereno e accogliente, dove i pazienti e i loro familiari possano sentirsi a casa, anche in un momento così delicato e difficile della loro vita.

La raccolta fondi per la Residenza Oriana Daniello
“Mattone dopo mattone, costruiamo speranza”: una grande storia di solidarietà

Nel 2024 AIL ROMA ha promosso una campagna integrata di raccolta fondi per la ristrutturazione della Residenza Oriana Daniello che è stata acquistata grazie alla generosa donazione di Anna Tenore, madre di Oriana, con un contributo di 300.000 euro, e al sostegno della Sede Nazionale AIL.
.
L’acquisto dell’immobile è stato possibile grazie alla generosa donazione di Anna Tenore, madre di Oriana, con un contributo di 300.000 euro, e al sostegno della Sede Nazionale AIL.
.
Per completare i lavori di ristrutturazione, arredo e adeguamento (dal costo stimato di 200.000 euro), AIL ROMA ha attivato una campagna di fundraising multicanale, raccogliendo:

  • 100.000 euro da Enel Cuore, attraverso un bando dedicato;
  • 50.000 euro da AIL Nazionale, per il progetto Case di Accoglienza;
  • 20.320 euro grazie alla maratona radiofonica 2024 con Radio Rock.

Il resto dei fondi è arrivato grazie alla piattaforma digitale interattiva lanciata da AIL ROMA, che ha coinvolto e aggiornato i sostenitori in tempo reale con contenuti multimediali.
.
Questo progetto è un esempio concreto dell’impegno di AIL ROMA nella solidarietà e nella raccolta fondi, a supporto dei malati onco-ematologici e delle loro famiglie.

La raccolta fondi per la Residenza Oriana Daniello
“Mattone dopo mattone, costruiamo speranza”: una grande storia di solidarietà

Nel 2024 AIL ROMA ha promosso una campagna integrata di raccolta fondi per la ristrutturazione della Residenza Oriana Daniello che è stata acquistata grazie alla generosa donazione di Anna Tenore, madre di Oriana, con un contributo di 300.000 euro, e al sostegno della Sede Nazionale AIL.
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L’acquisto dell’immobile è stato possibile grazie alla generosa donazione di Anna Tenore, madre di Oriana, con un contributo di 300.000 euro, e al sostegno della Sede Nazionale AIL.
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Per completare i lavori di ristrutturazione, arredo e adeguamento (dal costo stimato di 200.000 euro), AIL ROMA ha attivato una campagna di fundraising multicanale, raccogliendo:

  • 100.000 euro da Enel Cuore, attraverso un bando dedicato;
  • 50.000 euro da AIL Nazionale, per il progetto Case di Accoglienza;
  • 20.320 euro grazie alla maratona radiofonica 2024 con Radio Rock.

Il resto dei fondi è arrivato grazie alla piattaforma digitale interattiva lanciata da AIL ROMA, che ha coinvolto e aggiornato i sostenitori in tempo reale con contenuti multimediali.
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Questo progetto è un esempio concreto dell’impegno di AIL ROMA nella solidarietà e nella raccolta fondi, a supporto dei malati onco-ematologici e delle loro famiglie.

Servizi ai Pazienti e alle famiglie

Cure domiciliari e palliative

L’Ematologo
risponde

Ambulatorio di Psico- Oncologia Ematologica

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